Da Parigi, In Italiano, Video

La banda dei 4 Keus

Non avevo più sentito parlare di loro e a distanza di due anni sembra che nessun progresso sia stato fatto in merito alla comprensione del fenomeno. Anzi, il tutto sembra essersi complicato ancora di più. Parlo dei 4 Keus, una gang di giovanissimi (in media 15 anni) che, nata nella cité de 4000, un quartiere dormitorio de La Courneuve, nella periferia nord di Parigi, da anni “semina il terrore” nelle strade preoccupando i vari servizi amministrativi e repressivi del dipartimento. Ne avevo sentito parlare per la prima volta due anni fa, ed oggi questo nome torna, legato ancora una volta a fenomeni di violenza di cui questi ragazzi, in un modo o nell’altro, sarebbero responsabili. Anche se in via ufficiale continua a non sapersi assolutamente nulla di loro. Già questo è il primo punto oscuro di tutta la vicenda.

Chi sono è difficile da stabilire. Difficile entrare nella cité, difficile carpire informazioni e fare domande in zone in cui la legge non è quella che si legge nei tribunali.

Grazie ad un finanziamento strappato allo stesso Comune di residenza che tanto li teme, i ragazzi sono riusciti a girare dei clip che circolano liberamente su youtube, come questo per esempio:

Keus è una parola che viene dal verlan e significa “sacco”. Quattro sacchi di denaro, di droga? Mettere nel sacco? Nessuno lo ha mai chiesto direttamente a quei ragazzi, quindi è difficile dire cosa significhi. Si dice siano tra i 40 e i 50, nessuna ragazza tra di loro, nessuna religione, stesso Paese d’origine l’Africa centrale. I 4 Keus sono i padroni assoluti del territorio senza dio né leggi che è la cité de 4000, mostro urbanistico creato negli anni ’50 e che dagli anni ’80 si cerca di rimodellare, anche se forse i danni sono troppo gravi e profondi per essere superati come una pennellata di bianco sul nero.

Come scrivevo all’inizio di questo post, ancora oggi si è tornati a parlare di loro e a puntare il dito contro quelle banlieues di cui si fa sempre finta di non sapere/non capire/non avere gli strumenti per analizzare/capire/guarire. Intanto la miseria continua, prolifica, si infittisce e i responsabili sembrano essere gli stessi che la miseria la subiscono.

Annunci
En Español, In Italiano, Nicaragua, Video

La marcha de la diversidad sexual

Anche a León si è celebrato il giorno della diversità sessuale, con persone arrivate da Managua, Matagalpa, Masaya e Granada.
Uno choc per la città, poco abituata a queste strane invasioni.

Molte delle ragazze vanno ancora a scuola, altre lavorano in un salone di bellezza e sperano un giorno si avere abbastanza soldi per aprire uno studio privato, tutto per loro.
“Non ti danno fastidio gli sguardi e i commenti della gente per strada quando ti vedono passare?”
“No, ci sono abituata. E sai cosa faccio? Cerco di attirare ancora di più l’attenzione.”

La manifestazione è stata una festa, dall’inizio alla fine. E anche la stagione delle piogge è stata clemente…

En Español, In Italiano, Nicaragua, Video

Il Nicaragua centro-occidentale

E’ forse Granada la città coloniale in stile andaluso più bella del Nicaragua, ed è anche quella dove il tenore di vita degli abitanti è il più alto. Ma è difficile scovare l’identità di un luogo che è grande poco più di un borgo, dove il turismo di massa è la risorsa più importante, e dove anziani statunitensi dalla dubbia etica vengono a trascorrere in tranquillità la pensione.

 

 

Non lontano da Granada arriviamo Masatepe, uno dei pueblos della zona di Masaya, un viaggio forse tra i meno turistici del paese. Il taxista ci ha chiesto 50 cordoba per accompagnarci nella finca dove alloggeremo, ma lungo la strada si decide a chiederci di più, accorgendosi che si tratta di un albergo abbastanza lontano dal centro storico. Lo lasciamo fare, visto che il prezzo della benzina in Nicaragua, nonostante l’aiuto del Venezuela, resta alto. 26 cordoba per un litro, circa 1 dollaro e 15 centesimi (dato di oggi, il prezzo sale ogni giorno), e un taxista può arrivare a guadagnare fino a 300 cordoba al giorno, circa 14 dollari. Il video è stato preso con una macchina fotografica digitale, la qualità non è delle migliori, con il solo obiettivo di mostrare l’ambiente e i suoni di una passeggiata in moto-taxi.