Da Parigi, In Italiano

Ancora una dall’FN

Una neo-senatrice del Fronte Nazionale è stata sospesa per aver pubblicato sul proprio conto facebook una vignetta razzista e di cattivo gusto. Claudine Kauffmann è arrivata fino a fare un paragone tra i migranti e il nazismo. La senatrice aveva pubblicato tempo fa un’immagine su facebook: a sinistra si vedeva una folla di migranti radunata a Parigi e accanto un’altra immagine con Hitler sulla piazza del Trocadero. A commento della foto la donna aveva scritto: “Se la foto di sinistra non è occupazione, ditemi di cosa si tratta!”. Dal partito fanno sapere che la misura contro Kauffmann è temporanea, in attesa che si chiariscano i fatti, ma la senatrice dal canto suo non si scusa e non ritratta.

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In vista della legge sull’immigrazione

L’AFP, l’Ansa francese, ha fatto circolare delle indiscrezioni sulla eventuale riforma della legge sull’immigrazione che dovrebbe essere votata entro la fine dell’anno.

Raddoppiare il tempo di detenzione per i migranti in attesa di espulsione.
Questo uno dei possibili cambiamenti, ancora in discussione, che il ministro degli interni francese vorrebbe inserire nel piano di riforma della legge sull’immigrazione e dei centri di identificazione e espulsione.
I CRA, centre de rétention administrative, oggi prevedono una detenzione massima dei migranti di 45 giorni, che passerebbero quindi a 90. La critica delle associazioni autorizzate a lavorare nei centri parte dati alla mano: nel corso del 2016 sono stati detenuti quarantaseimila cittadini stranieri in media per 12 giorni. Le associazioni ritengono la misura una riforma di facciata, inefficace, visti i tempi di detenzione, proposta dal governo solamente per rispondere alle accuse di lassismo nei confronti dell’immigrazione.
Il governo si difende rispondendo che la Francia è uno dei paesi in cui il tempo di detenzione è il più breve, pensando alla Germania in cui i giorni possono arrivare a 180. In Italia invece la legge prevedere 30 giorni prolungabili di altri 15 su domanda del giudice.
Oggi i CRA in Francia sono 24, i posti 1823. All’interno le stanze sono collettive ed è previsto un telefono ogni 50 persone. Le donne sono il 7,5 per cento e i cittadini di origine magrebina i più numerosi, anche se i primi ad essere espulsi arrivano dall’Albania e dalla Romania.